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La colonna Traiana 

La Colonna Traiana oltre alla conquista della Dacia, rivela l’empatia dell’Imperatore Traiano, il più grande di Roma La Colonna Traiana è la storia che arriva intatta fino ai nostri giorni. Nessun monumento è stato capace di assorbire i colpi del tempo come invece ha fatto la colonna traiana. Alta quasi 40 metri, è il racconto della conquista della Dacia da parte dell’Imperatore Traiano.

Ma non è solo questo. Con Traiano cambia il modo di comunicare la grandezza di Roma. Per molti studiosi, la colonna e il modo in cui sono raccontate le vicende, è la prima vera “pellicola” cinematografica della storia. 25 blocchi di marmo con un diametro di tre metri e mezzo uno sull’altro rappresentano in pieno ritmo e movimento la narrazione. Una narrazione non priva di pathos e di sfumature.

imperatore traiano

Il racconto dell’Imperatore

L’imperatore Traiano fin dalla sua giovinezza, ha limato le sue doti che oggi chiameremmo “empatiche”; il contatto con i soldati, conoscere i loro volti e i loro umori era fondamentale per il generale prima e per l’imperatore poi. Traiano comprende che la vittoria di una guerra passa dallo stato del cuore. Per questo motivo, era dedito a parlare con i suoi soldati. L’immagine di Traino che combatte al fianco dei suoi soldati sostenendoli e incoraggiandoli, è il distintivo del grande imperatore che contribuì a renderlo unico nella storia dell’Impero.

Se si guarda bene tra le scene della colonna, questo dettaglio non sfugge: per volere dell’Imperatore, la colonna non trascura nessun soldato. Tutti i ranghi dell’esercito dal più umile al più alto nessuno escluso, qui trovano il grande “riconoscimento” dell’Imperatore. Con questo particolare Traiano ha raccontato il valore di ogni suo uomo e suo soldato. Per i Romani del tempo, in realtà, quella che a noi appare come una colonna, era per loro un “libro”, i volumen erano dei rotoli che una volta chiusi assumevano la forma cilindrica. I Romani che guardavano, stavano “leggendo” un libro di storie. Un libro che al tempo era colorato! Oggi vediamo la Colonna Traiana bianca, ma secondo alcuni studiosi, quando venne eretta, era colorata.

A vegliare queste storie, in cima alla colonna, al tempo c’era una monumentale statua di Traiano, sostituita in epoca rinascimentale da una di San Pietro. Artefice dell’opera fu Apollodoro di Damasco che insieme al Foro e ai Mercati di Traiano, divenne l’architetto più grande dell’antichità. Il basamento della Colonna doveva accogliere le ceneri dell’Imperatore e di sua moglie Plotina. Inizialmente, la Colonna era posta al centro di un cortile porticato alle spalle della Basilica Ulpia.

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